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Codice 0101TB Cacciatorino: è un piccolo salame stagionato da mangiare crudo. Un tempo costituivano la razione saporita e nutriente contenuta nelle bisacce dei cacciatori durante le battute di caccia. La pasta con cui vengono prodotti è la stessa del salame crudo. La stagionatura, date le dimensioni delle pezzatura, circa 100 grammi, è molto breve: 15 giorni. Caratteristica è la sua confezione "a collana". È un prodotto appetitoso, ideale per scampagnate e come stuzzichino con aperitivi di vino bianco o spumante. Azienda Tambussi Piero - Carezzano
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Cotechino: è una specialità che si preparava già nell'antichità, per utilizzare tutte le parti dei maiali, anche quelle meno nobili. Si tratta infatti di un trito di carni suine, comprese le cotenne, le orecchie, i nervetti e il muso. L'impasto così ottenuto viene insaccato in un involucro che può essere artificiale o naturale; generalmente, nel secondo caso, si tratta di un “sacco” formato con la pelle della zampa anteriore del maiale. Il trito viene aromatizzato con sale, pepe, noce moscata, cannella, chiodi di garofano e altre spezie, a seconda della ricetta. Il cotechino, come la maggior parte degli insaccati, è ricco di proteine e di grassi, mentre sono assenti i carboidrati. L'elevato apporto calorico è dovuto all'alta percentuale di grassi; in genere i prodotti industriali ne contengono meno (300 kcal/100 g contro le anche 390 kcal di quelli artigianali). Come la maggior parte degli insaccati, il cotechino è ricco di alcuni minerali, come lo zinco (2,10 mg) il ferro (1,5 mg), oltre a contenere percentuali significative di potassio (137 mg) e sodio (875 mg). Sono presenti inoltre tracce di vitamine B1, B2 e B3. La cucina italiana lo considera un piatto tipico delle feste di Natale e fine d'anno, quando viene cucinato con lenticchie o con purè di patate. La presenza di nitriti/nitrati per la conservazione è significativa come in molti salumi
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Lardo: viene prodotto esclusivamente con carni nazionali di suini pesanti (9 – 10 mesi circa), nati e allevati in Italia. Dal gusto dolce e particolarmente delicato, è un antipasto ghiotto e sopraffino. Ottima, per esempio, la fusione di sapori con un fresco melone di stagione.
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Pancetta stagionata: la pancetta del suino, con la relativa cotenna, viene salata per dieci-dodici giorni e tenuta in ambiente fresco. A fine salatura viene lavata con vino bianco, condita, arrotolata e legata ben stretta. Si fa asciugare per alcuni giorni in stanze areate, prima della stagionatura. Il periodo di stagionatura è di almeno sei mesi.
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Salame cotto: è un insaccato di carni suine diffuso in tutta la regione del Piemonte, che presenta variazioni sugli ingredienti a seconda delle zone di produzione. Le parti scelte del suino si utilizzano generalmente per fare il salame crudo, con i ritagli e gli scarti delle parti magre veniva generalmente fatto il salame cotto. Attualmente il prodotto viene fatto con tagli scelti. La carne viene macinata più o meno finemente con l’aggiunta di lardo o pancette; vengono aggiunte sale, droghe, spezie (pepe, cannella, chiodi di garofano); il tutto viene poi insaccato in budello (tascone o bondeana) che ha la caratteristica di essere di grosse dimensioni. L’insaccato viene cotto in acqua bollente con tempi variabili a seconda della pezzatura (da minimo una massimo cinque ore).
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Salsiccia: la salsiccia è un insaccato costituito da carne suina e grasso, opportunamente salata e aromatizzata. Può essere consumata fresca o stagionata. Era nota fin dai tempi dei romani, che la chiamavano lucanica, termine ancora usato oggi in alcune accezioni dialettali proprio per indicare la salsiccia. Per la sua composizione (i grassi si aggirano attorno al 30-45%) è tra i salumi più ricchi di colesterolo (95 mg/100 g) e di sale. Salsiccia fresca Carboidrati:0; proteine: 15,4; grassi: 26,7; acqua: 53,6; calorie: 304. Salsiccia secca Carboidrati: 0; proteine: 22; grassi: 47,3; acqua: 28,2; calorie: 514.
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